Il linguaggio del corpo

Immagina che piangi di gioia! Tremi dalla eccitazione, anche se non fa freddo! Immagina che hai paura…sei come paralizzata/o. Il tuo corpo non ti risponde più, sei scoordinata/o e non riesci più controllare nemmeno i gesti più semplici! Le paure bloccano l’energia e la capacità di muoversi! Il respiro è superficiale e irregolare! Tutte le nostre emozioni si rispecchiano nel nostro corpo, nella sua posizione, nei suoi movimenti. Quando finalmente siamo riusciti a superare delle difficoltà, ci cade un peso dallo stomaco, ci sentiamo leggeri e ad un tratto tutto ci sembra facile. Si nota anche dal modo come ci muoviamo. I nostri movimenti sono fluidi, il respiro e profondo e leggero. Cresciamo qualche centimetro quando siamo orgogliosi di noi stessi!

Anche i cavalli si muovono come si sentono!

Gli animali sono ancora più collegati con le loro emozioni ai loro corpi!

Non c’è niente di più bello, di un cavallo orgoglioso e sicuro di sé!

Per questo motivo, per me è la prima cosa, di (ri)dare autostima ai cavalli in addestramento! Con un cavallo giovane, che non ha ancora avuto molto contatto con le persone e più facile. Durante la doma del puledro, è come scrivere su un foglio bianco. Basta non sbagliare e il puledro è più che contento di collaborare, con chi lo tratta con rispetto e ha lui/lei stesso/a un buon equilibrio mentale!

Quello che si è, si trasmette! È come con i figli! I propri traumi e ferite si trasferiscono spesso direttamente alla prossima generazione! (Questo però in un altro capitolo)

Con i cavalli adulti invece, è più complesso il lavoro e richiede anche una collaborazione del suo proprietario.

Ogni esperienza, ogni trauma, ogni ferita fisica e psichica ha lasciato un segno sulla sua anima! (Ho conosciuto cavalli, che avevano quasi del tutto perso la propria anima) Spezzati,(“rotti” come si dice in gergo) e dissociati avevano perso la speranza e la fiducia nel genere umano. Cavalli che camminavano con le teste basse, corpi doloranti e contratti, artificialmente (con infiltrazioni e farmaci) messi dritti, i bellissimi occhi spenti e quasi senza più reazioni normali. Splendidi esseri trasformati in macchine. Sono tornati a risplendere e a trovare piacere nella collaborazione con il loro padrone. All’inizio del lavoro, il cavallo sembra che ti deve raccontare tutta la sua storia! Tutti gli abusi e incomprensioni subiti! Lo fa attraverso le sue reazioni ad un approccio diverso! A volte è commovente, quanta tristezza traspare! Ma spesso è invece la rabbia repressa che viene alla superfice! (Quanto sono simili a noi).

Poi la maggior parte comincia presto considerare un vero cambiamento (qui è indispensabile l’intesa tra proprietario e addestratore!) I cavalli cambiano, quando si rendono conto, che non c'è niente da combattere e niente da temere!

Poi, arrivano i primi risultati, timidi e quasi invisibili all’occhio. All’tatto invece si sente un alleggerirsi alle richieste o aiuti. Un rilassarsi e quasi uno spiraglio di fiducia. Ogni volta è un enorme dono per me quando succede questo. Mi riempie di gratitudine! Dall’inizio del lavoro, rinforzo continuamente l’autostima del cavallo. Gli dico e gli faccio capire quanto è bello e bravo! L’effetto è, che i suoi movimenti diventano più sciolti e ampi! Sembra quasi che diventa più alto!

Senza ombra di dubbio: Un cavallo sicuro di sé, ha bisogno anche un padrone con autostima! Uno aiuta l’altro e il proprietario viene sempre, coinvolto nell’addestramento. È un lavoro di squadra! Il binomio cresce insieme è lascia un pezzo alla volta il passato in dietro!